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Pillola azzurra o rossa?
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Ogni volta che leggiamo i giornali o vediamo i telegionali può assalirci questo dubbio: sarà tutto vero? Sono anni che sentiamo parlare di lottizzazione della Rai, di scontri sul tema dell'informazione in cui una parte politica accusa l'altra di monopolio e allora il dubbio si fa pressante a tal punto che ci si domanda: dove sta la verità? E chi la persegue veramente?. Sarebbe davvero interessante se potessimo trovarci a colloquio con Morpheus, pronto ad offrirci la semplice scelta: Pillola azzurra o rossa?
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enzo 2008-07-23 16:20:00
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Malasanità, malaffare, malattie
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L'hanno arrestato all'alba, come nelle retate di mafia. Peccato che fosse il Presidente della regione Abruzzo. Peccato che Ottaviano del Turco abbia alle spalle una carriera onorevole, dal passato nel sindacato, la presidenza della Commissione Antimafia, un ministero guidato nel 2000, l'elezione all'Europarlamento. Peccato...
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Zummone 2008-07-16 10:35:00
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Il braccio educativo della legge
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Il Centro di Giustizia Minorile è un ufficio della regione
Piemonte che si occupa del recupero e reinserimento dei minori che hanno
commesso reati in ambito penale. Questo ufficio non esaurisce la sua area
d'intervento con la struttura carceraria Ferrante Aporti, questa anzi comprende
solo il 6% dell'u...
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strano 2008-07-22 19:20:00
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1pagina: Diciamo "NO!" al carciofo |  |
GIUSTIZIA PER GENOVA,
GIUSTIZIA PER L'ITALIA
per la difesa dello
Stato di Diritto e della Costituzione
Oggi, 20 Luglio 2008, si
conclude il X Campo Scuola organizzato a Boves da ACMOS
(www.acmos.net) e Libera Piemonte
(www.liberapiemonte.it).
Quattro giorni di lavoro,
oltre 200 persone coinvolte, per dire che non vogliamo che l'Italia
si trasformi in una piantagione di CARCIOFI.
La parola carciofo
infatti, in dialetto siciliano si traduce con COSCA e allora si
capiscono tante cose.
Il Carciofo è una
perfetta macchina da guerra naturale che, chiusa su se stessa e
armata di spine, protegge il proprio cuore dall'esterno. Le mafie
sono forti, perchè sono fatte da Cosche. Ma le mafie sono
forti anche perchè il modello-Carciofo ha convinto molti: fare
Cosca è diventato da tempo il modo violento, disperato,
escludente di intendere la società, di intendere la politica,
di intendere l'occupazione delle Istituzioni. Al grido di “si salvi
chi può” l'Italia sta diventando un spaventosa piantagione
di carciofi.
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enzo Domenica, 20 luglio 2008
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1pagina: Boves 2008: si parte! |  |
E' cominciato il decimo Campo di Boves.
Come ogni anno ci prepariamo alle nuove
avventure di Acmos e Libera attraverso una tre giorni di formazione
all'insegna del... CARCIOFO.
Per cui, se ci cercate, tenete d'occhio
l'Istant Blog!
Stay tuned...
commenti? | 1pagina
filippo Venerdì, 18 luglio 2008
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E!State Liberi! |  |
Anche quest’anno per la quarta volta il Piemonte ha ospitato uno dei campi di lavoro sui terreni confiscati organizzato da Libera in collaborazione con Legambiente. Per la prima volta è stato un campo itinerante su diversi beni confiscati nel Piemonte: Cascina Arzilla a Volvera, Via Salgari a Torino, San Sebastiano da Po, e la comunità del Filo d’Erba di Rivalta (unica struttura, insieme a Casa Acmos a Torino, in cui i ragazzi hanno lavorato pur non essendo beni confiscati). Le giornate del campo erano divise tra attività formative, lavori sui beni confiscati e nelle strutture ospitanti e momenti liberi. Hana, Pauline, Lorène, Michele, Yejin, Oinat, Ander, Ebru, Adeline, ragazzi provenienti anche quest’anno da tutto il mondo! Sono arrivati infatti dalla Slovacchia, dalla Francia, da Modena, dalla Corea del Sud, dai Paesi Baschi (o dalla Spagna, dipende dai punti di vista) e dalla Turchia! A partire dal primo di luglio sono stati quindici giorni insieme a noi: un campo lo crea chi vi partecipa e chi si impegna per costruirlo e organizzarlo ed è proprio il caso di dire che questi ragazzi insieme ai volontari che li hanno seguiti hanno dato vita a questa esperienza con la loro voglia di lavorare, di stare insieme, di ridere, di impegnarsi, di cercare di capire cosa sono le mafie nel nostro paese.
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francesca Giovedì, 17 luglio 2008
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1pagina: Una falla nel sistema |  |
Come avrete forse notato sono spariti da molti articoli tutti i commenti. Colpa di una piccola falla nel sistema di nome Enzo (Cascini). Un gesto maldestro ed un incauto comando lanciato nel sito e... PUFF, tutti i commenti spariti.
Fortunatamente siamo riusciti a recuperarne una copia risalente però al 3 marzo. Scusateci ancora per l'inconveniente, questo ci ha insegnato, spero, a stare attenti.
Ci sono però anche le buone notizie: non ci siamo fermati sui lavori della community e, dopo i rallentamenti di quest'anno e l'inefficienza del CMS che avevamo utilizzato, ecco approdare (in una versione di prova ma altamente stabile) la nuovissima community. In queste vacanze testeremo tutte le funzionalità per poi offlirla a tutto il movimento (finalmente!) da settembre.
Se volete provarla andate su acmos.dyndns.org.
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filippo Mercoledì, 16 luglio 2008
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3pagina: Assemblea Soci |  |
Siamo una grande famiglia. Diciamocelo. In tutte le grandi famiglie ci sono momenti di ritrovo importanti: c'è il Natale con i regali sotto l'albero o la Pasqua con le uova, le sorprese; momenti di festa in cui ci si ritrova, da buoni italiani, intorno ad un tavolo per banchettare, ma anche per discutere e riflettere. E noi abbiamo l'assemblea soci: la presidenza fa il punto, stimola, fa bilanci e poi rilancia. Certo, sabato mattina a San Sebastiano, non c'erano alberi di Natale, nè uova di Pasqua. Eppure non sono mancate le sorprese. Come non dirsi shockati del colore del bilancio sociale: un rosa fucsia in perfetto Diego Sarno style... E poi le nuove responsabilità che alcuni di noi si sono assunti, la presentazione dei nuovi soci e anche un "arrivederci" per alcuni che scelgono altri percorsi e altre strade. La speranza è che ci si possa ritrovare e rincontrare perchè "non ci sono altre strade per vincere, se non l'unità".
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enzo Mercoledì, 16 luglio 2008
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L’India spiegata ai miei figli |  |
Immaginare di costruire un percorso di formazione sull’India in quattro mosse non è facile. Tanto meno pensare di intraprendere questo percorso e assorbire tutto l’assorbibile in fatto si storia, politica, economia, religione, società e costumi.
...in primo luogo, per sfatare alcuni (falsi) idoli: chi di noi infatti non pensa a elefanti, fachiri, spezie, tessuti colorati (incluso il vestito da sposa di Francesca, ovviamente), ai balletti di Bollywood, allo yoga, quando si parla di India? I più attenti e documentati possono forse spingersi un po’ più in là: con Gandhi e la non violenza, con Vandana Shiva, con la questione della democrazia più popolosa del mondo, con l’affare Fiat–Tata e in ultimo con il Dalai Lama e la questione tibetana. E già qui si aprono altri mondi, con altre profondità da esplorare. Ma chi di noi ha potuto partecipare a questo vertiginoso iter formativo, ha colto delle complessità ancor più aggrovigliate, delle piste di riflessione e di azione che, a ben pensarci, possono essere da stimolo anche qui, « a casa nostra ».
E così, sapere che la più grande democrazia del mondo, è territorio di incontro tra pluralismi religiosi, linguistici, etnici, sociali ed economici, dove le minoranze non se la passano molto bene, e che lo stesso stato federale in cui una pletora di partiti nazionali e regionali agisce uno stato di diritto molto fiacco, è terra di corruzione e Mafia, non può che farci riflettere sullo stato di salute della nostra repubblica di fronte ai pluralismi. L’India è infatti guardata dagli studiosi come un caso studio di attecchimento possibile (e ci auguriamo di successo) di una forma di democrazia multiculturale. Un bricolage di frammenti politici, sociali ed economomici intricatissimo, a cui si è approdati dopo alcuni secoli di dominazione britannica, che manifesta ancora più di un vulnus aperto: per citarne due, il Pakistan, che sanguina ancora, tra l’altro, per un rapporto ingestibile tra comunità religiose ed il Punjab, terra dei sikh.
Anche questo abbiamo imparato in uno dei nostri incontri ed è ciò su cui vorremo riflettere durante la Biennale Democrazia, sub speciem India.
Scoprire poi che la più corposa e complessa Costituzione del mondo, vieta l’intoccabilità e la discriminazione negativa tra caste (grazie all’azione di Gandhi, il quale oltre che un santo era anche un uomo politico), ma promuove le azioni politiche di discriminazione positiva (quote in politica e in amministrazione pubblica riservate ai fuori casta, per intendersi e semplificare), non può che riportarci al nostro sistema burocratico amministrativo. E farci tuffare nel tema dei diritti politici e civili legati alla definizione del cittadino italiano.
Insomma, This is India! ...e non siamo ancora partiti.
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mariachiara Martedì, 15 luglio 2008
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Dalla parte del Toro! |  |
Sano ragazzone del Nord. Così ha sempre amato definirsi, per trovare una collocazione in merito all'annosa questione meridionali vs settentrionali. C'è stato un tempo in cui era particolarmente ONE: badate, non è un volgare epiteto quello che vogliamo affibbiargli, ma ci riferiamo solo alla sua panza, che fino a qualche mese fa faceva provincia! Colpa di Allan Bay e dei suoi consigli, che negli ultimi anni sono stati in cima ai suoi pensieri...e quindi prova di qua, spizzica di là, era diventato un ciccione (come ancora oggi amabilmente lo definisce capitan zumbo). Ma ad un certo punto si è parata dinanzi a lui la cucina molecolare e da lì la sua vita non è stata più la stessa: ha misurato nel giro di qualche mese decine e decine di centimetri in meno! E quindi da ragazzone è tornato ragazzino, anche se i 30 se li è lasciati alle spalle da un paio d'anni ormai... Finché un giorno anche l'aggettivo che l'ha sempre contraddistinto è venuto meno: è finito su un letto d'ospedale, per ancora sconosciute forme virali. Chi l'ha visto in quei giorni giura di averlo sentito rievocare con gioia i tempi del seminario, i tempi in cui tifava toro, i tempi in cui era SANO. Ora non resta che mettere in crisi la terza parte della definizione: sarà veramente del Nord? Provate a digitare "Tabbia" su google...e la prima pagina che compare parla tutt'altro che di polenta e barbera... Clicca qui Comunque, Marchino, noi ti vogliamo bene lo stesso! Sei un bel vice-presidente!
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francesca Lunedì, 14 luglio 2008
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1pagina: Cascina Caccia |  |
Sabato 12 luglio 2008 è un
giorno da ricordare.
E' stata, infatti, inaugurata la
cascina di San Sebastiano da Po, confiscata alla famiglia Belfiore,
mandante dell'omicidio, nel 1983, dell'allora Procuratore della
Repubblica di Torino, Bruno Caccia.
La dedica, ovviamente è stata
per il magistrato e per sua moglie, Carla, recentemente scomparsa: la
“Cascina Carla e Bruno Caccia” ha mosso così i suoi primi
passi all'insegna della legalità e della restituzione del
maltolto alla società civile e responsabile.
Un centinaio di persone ha assistito
all'evento: le parole emozionate del sindaco Paola Cunetta e quelle
cariche di speranza del referente di Libera Piemonte Davide Mattiello
hanno fatto da cornice all'intervento di Luigi Ciotti che come
presidente del Gruppo Abele ha ricevuto l'assegnazione ed ha coinvolto
Acmos nella gestione sociale.
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enzo Lunedì, 14 luglio 2008
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Brogli e Sgarbi |  |
Era
già successo un anno fa.
Palermo,
elezioni per il sindaco:
voti spariti, verbali incompleti o contraffatti. Il risultato delle
indagini ha portato all'arresto di due
presidenti di seggio che
avevano favorito una lista che appoggiava il sindaco, poi eletto,
Cammarata.
Ora, durante le elezioni amministrative di Messina, il giochino pare essersi ripetuto: lo denuncia Mariano Rossello, il quale si è votato come consigliere comunale, ma al momento della conta dei voti, non ha ritrovato nemmeno la sua preferenza. La procura ha aperto un'inchiesta e lo scandalo si è allargato incredibilmente: intanto sia Cammarata che Buzzanca, vincitori in elezioni "truccate", continuano a governare...Anche Salemi, provincia di Trapani, ha il suo nuovo sindaco: si tratta di Vittorio Sgarbi.
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enzo Lunedì, 14 luglio 2008
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