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Lettere dall' India: n.1 - "SWARAJ" del 2 Agosto 2008 qui >; n.2 - "OLIMPIADI VISTE DA SOTTO" del 8 Agosto 2008 qui >; n.3 - "Dear Mr. Gandhi" del 15 Agosto 2008 qui > |
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Dear Mr. Gandhi |  |
Dear Mister Gandhi,
che ne è oggi, 15 Agosto
2008, del suo sogno?
Quanto il detto indiano
che auspica “l'unità nella diversità” sia ambizioso se
declinato politicamente nella volontà di governare una realtà come
quella indiana, lo si comincia a capire facendo attenzione al
gomitolo di confini in cui ci si imbatte.
Sono confini che stanno
su piani diversi: linguistico, religioso, sociale, culturale,
economico, geografico e in ciascun cittadino indiano questi confini
si materializzano in maniera sorprendente e confondente.
L'India non è la
giustapposizione prima e l'amalgama poi di comunità ciascuna di
partenza ben definita in sé. L'India è più simile al Cubo di
Rubik: in secoli di rotazioni sul piano orizzontale e sul piano
verticale, i colori si sono profondamente mischiati.
Che fare?
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francesca Venerdì, 15 agosto 2008
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Il TCV, l'ANEC e la TWA |  |
Al mattino andiamo al Dal Lake, dove c'è il Tibetan Children Village. Una scuola-convitto, dove si trovano in prevalenza bambini tibetani, Quando entriamo ci accoglie una voce italiana, con un accento del Nord-Est...ci sembra di sognare! E invece è Rita, una donna che vive qui da 5 nni, che insieme a suo marito Paolo ha adottato 5 figli e che dedica la sua vita a questo posto e alla causa tibetana.
Lei sta con noi tutta la mattina e ci mostra i vari luoghi di questo enorme villaggio, dove vivono 2500 bambini in età scolare (dai 5 ai 19 anni): qui i piccoli arrivano clandestinamente, dopo aver camminato per un mese sulle coste dell'Himalaya, bruciati dal sole e dalla fatica. Qui possono vivere secondo un'educazione totalmente tibetana e quindi i genitori li lasciano partire sapendo che non li rivedranno mai più, pur di assicurare loro formazione e sicurezza.
La cura che si percepisce in ogni angolo di qeusto luogo, ci meraviglia. Ce ne andiamo quando i piccoli (quelli finoa 3 anni) si mettono a nanna. E' l'una, per loro la sveglia suona alle 5.30...
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francesca Venerdì, 15 agosto 2008
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Salire sul monte... |  |
La tappa successiva a Derhadun, ci porta a salire verso la montagna, nell'Himachal Pradesh. Gli insetti e il caldo ci daranno tregua per qualche giorno.
Andiamo a Dharamsala, un piccolissimo villaggio divenuto ormai celebre perchè sede del governo tibetano in esilio e residenza del Dalai Lama.
E' qui che fin dagli anni '50 i tibetani sono stati accolti, fino poi a trasferirsi e a farne il proprio "campo base".
Ci arriviamo il 9, un giorno dopo l'inaugurazione dei Giochi di Pechino. Il Dalai Lama è stato molto chiaro a proposito: augurando i migliori auspici alla Cina, spera che questa vetrina possa servire a mettere sotto i riflettori la causa tibetana.
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francesca Venerdì, 15 agosto 2008
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Instant Blog: San Sebastiano aspetta proprio te! |  |
Agosto a casa?
Passi il tuo tempo su internèt e olimpiadi?
Gli amici non ti rispondono agli sms?
Se la risposta a una di queste domande è SI allora vieni a San Sebastiano:
qui potrai stare in compagnia dei residenti, rilassarti, presidiare, fare un tuffo in piscina e combattere le zanzare!
Come arrivare?
Se sei in macchina guarda qui
Se vuoi venire in pulmann guarda qui
Se vuoi alternative chiama Roberto: 3475129117
commenti? | Instant Blog
Sebastiano Martedì, 12 agosto 2008
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OLIMPIADI VISTE DA SOTTO |  |
Nel giorno fatale per i sogni di gloria della nuova Cina, noi abbiamo
scelto di essere qua sotto, tra Chandigarh e Dharamsala, nello stato
indiano del Punjab. I numeri parlano di un destino infinito di potenza
annunciata: 08/08/08. Il sipario olimpico che si leva a Pechino è il
rito di passaggio, il benvenuto dato alla Cina nella comunità mondiale
dell'U.L.S.: Unified LifeStyle.
Lo U.L.S. è in ogni dove: nella rassicurante e onnipresente Cola, nei
video clip musicali passati h24 sul canale indiano dedicato, nei
quartieri nuovi e recintati della middle class. Nelle strade di
Chandigarh tirate con il righello dal genio di Le Corbusier e
scientificamente sgombrate da poveri, accampati e mendicanti che si
accalcano disperati solo un po' più in là.
Lo U.L.S. è l'impero di Murdoch che sbarca in India con un piano di
investimenti di oltre 100 milioni di dollari, FinMeccanica che fa
l'accordo con TATA per la fornitura di tecnologia militare, mentre lo
stesso Governo indiano regala all'Afghanistan 450 milioni di dollari
per lo sviluppo delle infrastrutture e dell'educazione. E' la Tata che
compra miniere metallifere in Australia e America, per far fronte al
fabbisogno crescente della produzione indiana. E' il candidato McCain
che dagli USA fa sapere che in caso di vittoria alle prossime
presidenziali, appoggerà al Congresso l'accordo sull'energia nucleare
che prevede forti vantaggi per l'amica India.
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Administrator Lunedì, 11 agosto 2008
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Face to face |  |
Il secondo giorno a Chandigarh, lo dedichiamo al confronto. Con gli studenti, che il giorno prima al seminario era sparuti e silenti e tra di noi, ché dobbiamo pensare al resto del viaggio e a ciò che tra poche ora si accenderà a Pechino. La mattina si divide in due: una prima e corposa parte, con una dozzina di studenti, ci consente di andare un po' in profondità, facendo e rispondendo a molte domande, fuori dai denti.
Una delle cose che ci colpisce è il loro battere e ribattere sulla questione di genere: ci chiedono come funziona in Italia, se le nostre donne hanno problemi ad arrivare nei posti di potere e se i lavori domestici ostacolano il loro posizionamento lavorativo. Noi evidenziamo altri "buchi neri" del sistema, come ad esempio la gerontocrazia imperante...ma non ce n'è, tornano su ramazza e paletta! Al di là di questi punti di vista divergenti, perché figli di presupposti lontani, è bello riuscire a grattare un po' e ritrovarsi, comprendersi anche nella diversità.
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francesca Lunedì, 11 agosto 2008
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Jammu - Kashmir |  |
In questi giorni c’e’ un argomento a cui dedichiamo parte della nostra condivisione, ogni giorno. E’ la situazione del Jammu – Kashmir.
La regione piu’ a nord dell’India, confinante con il Pakistan, l’Afghanistan e la Cina.
E’ la polveriera indiana.
Fin dalla notte dei tempi, ci si e’ aspramente contesi questo fazzoletto di terra, composta da tre vallate popolate da tre diversi gruppi. C’e’ la vallata di Jammu (Jammu), dove la maggioranza e’ hindu, la vallata del Kashmir (Srinagar), dove la maggioranza e’ musulmana, la vallata del Ladakh (Leh), dove convivono diverse religioni e c’e’ una folta comunita’ buddhista.
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francesca Venerdì, 08 agosto 2008
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Around Haridwar |  |
Oggi giornata di decompressione. Nessun incontro programmato e ma continuiamo a conoscere l'India facendo due escursioni: Rishikesh e Rajaji National Park.
"We're all living in a yellow Rishikesh" ecco la canzone che i Beatles hanno scritto stando in questa piccola città a un'ora di bus da Haridwar. L'ora naturalmente diventano due, perchè a metà strada ci imbattiamo in una manifestazione o protesta o non abbiamo capito cosa...che riguardava il gas. Alcune bombole sono sparse per strada e passa un po' di tempo prima che si riesca a farsi largo.
Quando arriviamo è mezzogiorno e il sole alto, dopo tre passi siamo già sudati fradici. Tutti ci hanno detto di venire in questa cittadina perchè è unica.
Alla fine degli anni '60 i Beatles la usarono come rifugio per scrivere il "White album", tenendo come base il Maharishi Mahesh Yogi, un ashram che oggi cade a pezzi ma è comunque attrazione turistica.
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francesca Venerdì, 08 agosto 2008
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