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Da CoordinamentoPinoNews.
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Appello di Federico Pistono per una società responsabile
BOZZA TESTO DI COMUNICATO PER ALTRE ASSOCIAZIONI (by Alissa) LEGGETE, MODIFICATE,DECIDIAMO SE, QUANDO E A CHI MANDARE
Caro [nome del contatto con l’associazione X],
ti scrivo a nome degli Amici di Beppe Grillo di Torino, di cui faccio parte, di Acmos, Libera Piemonte e Terra del Fuoco.
Avrai riscontrato anche tu che ogni associazione, in qualunque settore operi, deve fare i conti con l’ostacolo rappresentato dalla criminalità: che ci si occupi di ambiente o di aiuti umanitari ai Paesi in via di sviluppo, di sostegno agli extracomunitari oppure ai disabili, di difesa della biodiversità o di cantieri di pace, etc., la diffusione della criminalità organizzata, le sue collusioni con le istituzioni, nonché la diffusa mentalità mafiosa, fatta di raccomandazioni, bustarelle e favoritismi, creano un terreno sfavorevole all’attività delle associazioni di volontariato, talora vanificandone gli sforzi.
Perciò, anche se la lotta alla mafia e all’illegalità non costituisce l’oggetto di ________________ [nome dell’associazione], vorremmo chiedere ai suoi aderenti, per tuo tramite, partecipazione alla campagna di solidarietà per Pino Masciari: iniziata per sostenere questa persona e la sua famiglia, si sta trasformando in una battaglia per affermare la legalità e i diritti dei cittadini in Calabria, ma anche nel resto del Paese.
PINO MASCIARI è un costruttore calabrese. Nel 1997, alla ’ndrangheta che pretendeva un ‘pizzo’ del 3% e ai politici corrotti che esigevano il 6% (!), rispose denunciandoli tutti. Sottoposto al Programma di Protezione Speciale per i Testimoni di Giustizia, per 11 anni, con moglie e figli, ha dovuto vivere nascosto e isolato, lontano dalla sua terra, dai suoi affetti, dal suo lavoro. In verità il programma di protezione ha conosciuto fasi alterne e non è mai stato applicato integralmente, tant’è che a Pino e ai suoi familiari non è stata assicurata una nuova identità. E, benché la legge preveda che il cittadino che testimonia contro la mafia abbia diritto a essere reintegrato nel suo ruolo professionale e sociale, Pino tuttora è costretto a vivere al confino, come se il criminale fosse lui. Il secondo governo Berlusconi revocò addirittura il programma di protezione (revoca di cui è stata ottenuta la sospensione mediante ricorso al TAR, tuttora pendente), sostenendo che ormai tutti i processi erano terminati e che tutte le persone coinvolte erano state assicurate alla giustizia, cosa assolutamente non vera. Il governo Prodi ha fatto molte promesse e bei discorsi, rinviando però più volte la firma del provvedimento che garantirebbe a Pino sicurezza e reintegrazione professionale.
Per questo, avvicinandosi le elezioni, il cui esito potrebbe avere nuove ripercussioni negative sulla sua situazione, lo scorso 2 aprile Pino, come estrema forma di protesta, ha abbandonato la località segreta e ha iniziato un coraggioso viaggio in Calabria, senza scorta. Chiede di poter tornare a condurre un’esistenza normale. Chiede sicurezza e la possibilità di lavorare come prima. In mancanza di questo, chiede asilo politico in altro Stato per sua moglie e i suoi figli.
Noi Amici di Beppe Grillo, che abbiamo conosciuto Pino e Marisa Masciari un anno e mezzo fa e da allora intratteniamo con loro un rapporto di amicizia, insieme a Libera Piemonte, Unilibera, Acmos e Terra del Fuoco abbiamo istituito un presidio permanente in piazza Castello davanti alla Prefettura. Volontari si alternano al presidio 24 ore su 24, per testimoniare solidarietà e informare i cittadini di Torino sulla situazione della famiglia Masciari, cercando di ottenere che lo Stato chiuda finalmente la vicenda secondo la legge, attestando riconoscenza e stima a un cittadino che ha fatto il suo dovere mettendo in gioco ogni suo avere e la vita sua e dei suoi familiari.
Ti chiediamo di informare della nostra iniziativa la tua associazione e di sostenerci in qualsiasi modo possibile. La partecipazione al presidio è ovviamente molto gradita, ma anche comunicati ufficiali di sostegno e ogni altra attività di supporto sono benvenuti.
Ti invitiamo a partecipare o a far partecipare un aderente della vostra associazione, in vostra rappresentanza, alla riunione che terremo [esempio:] venerdì 18 aprile alle 21.00 presso il presidio di piazza Castello.
Ti siamo grati per l’attenzione e per la solidarietà che vorrai dimostrarci.
[Firma di chi scrive]
Amici di Beppe Grillo di Torino
Associazioni e tra parentesi il nome del referente che conosco (aggiungete le vostre):
- Amnesty International (Javier Gonzales) - Attac (Mariangela Rosolen) - Civiltà Contadina (nazionale = Alberto Olivucci, Piemonte = Ilario Clemente) - Coordinamento Regionale Ambientalista Rifiuti (Paolo Cavallari) - Greenpeace (Valter) - Italia-Tibet sez. Torino (Franca Chert) - R.a Vi - Ritorno alla vita (Gabriella Contardi) - Sereno Regis (Nanni Salio) - VIP - Vivere in Positivo (Maria Luisa Mirabella) - V.I.T.A. (Chieri) (Maria Praticò) - Vivibalon (Angelina)
